Vite senza permesso, trame migranti

Compagnia Il Dirigibile

Teatro comunale di Cesenatico, 6 dicembre 2017 ore 20.30
Ingresso: offerta libera

Per il quindicesimo anno consecutivo Ass.I.Pro.V. e la Consulta comunale per il Volontariato di Cesenatico, in collaborazione con l’Azienda U.S.L. di Forlì, con il patrocinio del Comune di Cesenatico e il contributo del Ristorante Pizzeria Il Giardinetto, promuove un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle disabilità psichiatriche. Il Dirigibile è composto da ospiti e staff del Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale di via Romagnoli di Forlì.

Una sequenza di quadri e suggestioni sceniche, canzoni e coreografie che raccontano storie reali del nostro tempo, le aspirazioni, le speranze, le illusioni, le delusioni e le molteplici motivazioni che hanno spinto e spingono popoli e persone a emigrare. Un intreccio di esperienze umane che ha come protagonisti le odissee più o meno fortunate dei Nessuno di adesso, di quelli che continuano ad attraversare mari, confini e terre per trovare nuovi orizzonti alla loro esistenza, per sete di conoscenza, per scampare alla guerra e alla persecuzione o semplicemente per necessità, come per il passato è toccato a tanti italiani.

L’opera è dedicata a Mandiaye Ndiaye (regista senegalese e attore del Teatro delle Albe di Ravenna scomparso prematuramente nel 2014) e a Emmanuel Chidi Namdi, migrante nigeriano barbaramente ucciso nel 2016 a Fermo per razzismo da due balordi italiani.

Un particolare ringraziamento va alla giornalista Manuela Foschi per il libro-inchiesta Vite senza permesso edito dalla EMI, dal quale abbiamo preso in prestito il titolo e la storia di Mandiaye Ndiaye.

L’ingresso è a offerta libera e i fondi raccolti verranno devoluti interamente alla Compagnia del Dirigibile per il laboratorio teatrale dell’anno a venire.

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Oracoli

Compagnia Il Dirigibile

Teatro comunale di Cesenatico, 4 dicembre 2015 ore 20.30
Ingresso: offerta libera

OracoliPer il tredicesimo anno consecutivo la Consulta comunale per il Volontariato di Cesenatico, in collaborazione con l’Azienda U.S.L. di Forlì, con il patrocinio del Comune di Cesenatico e il contributo del Centro Servizi di Forlì-Cesena (Ass.I.Pro.V.) e del Ristorante Pizzeria Il Giardinetto, promuove un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle disabilità psichiatriche.

Il Dirigibile è composto da ospiti e staff del Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale di via Romagnoli di Forlì.

Oracoli rappresenta un’umanità che s’interroga sul futuro, alla luce di un presente problematico, segnato da forti contraddizioni sociali, da un’insoddisfazione esistenziale latente e da serie preoccupazioni ambientali. Questo presente problematico viene espresso da una serie di personaggi che si raccontano in maniera diversa, chi in forma esplicita chi in forma poetica o simbolica. Un presente in netto contrasto con lo spirito delle origini, rappresentato nell’opera da un rito tribale officiato da tre donne sciamano, durante il quale vengono invocati la pioggia e divinità immanenti di diverse civiltà arcaiche.

Un passato contraddistinto da quel legame profondo con la terra e l’ambiente naturale, tra gli individui e le comunità di appartenenza che oggi sembra inesorabilmente smarrito.

Si tratta quindi di una riflessione su cosa e come eravamo, su cosa siamo diventati e su cosa saremo, e anche su cosa faremo per ristabilire un equilibrio ragionevole tra le urgenze collettive e ambientali e le istanze individuali sempre più pressanti, esasperate dall’affermazione personale e da un diffuso senso d’onnipotenza. Oracoli sta per previsione, per invocazione, ma anche per preghiera. Una preghiera per cambiare.

Dopo il rito tribale iniziale il disagio esistenziale del mondo contemporaneo conquista la scena. I personaggi si alternano l’uno all’altro nel tentativo di trovare una risposta o una soluzione alle narrazioni e ai drammi personali, anche ricorrendo alla presunta saggezza delle donne sciamano, diventate intanto strani oracoli. Le risposte delle indovine non sono né rassicuranti né indulgenti, non vendono illusioni, anche quando elargiscono buoni consigli. Le loro osservazioni, dettate dal buon senso e dall’esperienza, fotografano i nostri difetti, quegli atteggiamenti distorti e incoerenti con cui affrontiamo le circostanze della vita. I loro moniti sono sinceri, lucidamente profetici, come i bollettini degli scienziati sullo stato di salute del Pianeta.

Al termine dello spettacolo interpreti, operatori e regista saranno lieti di rispondere alle curiosità del pubblico sul percorso creativo e sui contenuti dell’opera. L’ingresso è a offerta libera e i fondi raccolti verranno devoluti interamente alla Compagnia del Dirigibile per il laboratorio teatrale dell’anno a venire.

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Dirigibile-LOCANDINA-2015