Matto gradimento

Matto gradimento

Compagnia Il Dirigibile

 

Teatro comunale di Cesenatico, 6 dicembre 2014 ore 20.30

Ingresso: offerta libera

 

LOCANDINA-DIRIGIBILE-014_okPer il dodicesimo anno consecutivo la Consulta comunale per il Volontariato di Cesenatico, in collaborazione con l’Azienda U.S.L. di Forlì, con il patrocinio del Comune di Cesenatico e il contributo del Centro Servizi di Forlì-Cesena (Ass.I.Pro.V.) e del Ristorante Pizzeria Il Giardinetto, promuove un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle disabilità psichiatriche. Dopo il successo degli anni scorsi, quando la Compagnia del Dirigibile ha riscosso un ampio consenso in questo stesso teatro con gli spettacoli in anteprima Non solo cabaret, Tambourine dream, ¿Que pasa?, Cuori di strada, Ogni testa un tribunale, Il cortile delle storie sospese, Zia Pace, Ceneri della ribalta, Uno spettacolo sciuè sciuè, Esperando e Prometeo liberato (con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Tecnico Economico “Matteucci” di Forlì), quest’anno sarà portato in scena Matto gradimento.

Il Dirigibile è composto da ospiti e staff del Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale di via Romagnoli di Forlì.

Matto Gradimento prende spunto dalle risposte di un questionario anonimo che il Dipartimento di Salute Mentale di Forlì ha sottoposto ai suoi utenti, per avere una loro valutazione sul servizio offerto. La rappresentazione si svolge nella sala d’attesa di un ambulatorio psichiatrico dove alcuni utenti si trovano a socializzare, fino a esprimere liberamente i loro punti di vista sul rapporto coi medici e con gli operatori, con la malattia e col Servizio Pubblico nel suo complesso. Facendolo, tracciano un bilancio della loro esperienza di utenti psichiatrici, offrendo – anche se in chiave teatrale e decisamente satirica – un quadro quanto mai attendibile delle reali e complesse problematiche che investono da un lato le persone che vivono un disagio psichico e dall’altro servizi e operatori pubblici chiamati a dare a quel disagio risposte adeguate. Nel gioco del teatro e delle parti, nel segno del Teatro dell’Oppresso e del Teatro Forum di Augusto Boal, gli utenti-attori fanno emergere istanze, richieste, bisogni e speranze da sottoporre all’opinione pubblica e alla sensibilità del Servizio Pubblico. Una sorta di manifesto politico dei diritti dell’utente psichiatrico, nel quale si denuncia la persistenza dei pregiudizi nei confronti della sofferenza mentale; si chiede più ascolto e attenzione, di essere trattati con rispetto e alla pari di un qualunque altro cittadino; così come si auspica una migliore qualità dei rapporti umani, di poter ricevere come proprio diritto insindacabile terapie alternative e di poter svolgere attività creative e teatrali per partecipare come tutti alla vita sociale e culturale della propria comunità.

Al termine dello spettacolo interpreti, operatori e regista saranno lieti di rispondere alle curiosità del pubblico sul percorso creativo e sui contenuti dell’opera. L’ingresso è a offerta libera e i fondi raccolti verranno devoluti interamente alla Compagnia del Dirigibile per il laboratorio teatrale dell’anno a venire.

Dirigibile 2012

Esperando

Compagnia Il Dirigibile

Teatro comunale di Cesenatico, 21 dicembre 2012 ore 20.30

Ingresso: offerta libera

 

Per il decimo anno consecutivo la Consulta comunale per il Volontariato di Cesenatico, in collaborazione con l’Azienda U.S.L. di Forlì, con il patrocinio del Comune di Cesenatico e il contributo del Centro Servizi di Forlì-Cesena (Ass.I.Pro.V.) e del Ristorante Pizzeria Il Giardinetto, promuove un’iniziativa finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti delle disabilità psichiatriche. Dopo il successo degli anni scorsi, quando la Compagnia del Dirigibile ha riscosso un ampio consenso in questo stesso teatro con gli spettacoli in anteprima Non solo cabaret, Tambourine dream, ¿Que pasa?, Cuori di strada, Ogni testa un tribunaleIl cortile delle storie sospese, Zia Pace, Ceneri della ribalta e Uno spettacolo sciuè sciuè quest’anno sarà presentato Esperando realizzato dalla stessa Compagnia, composta da ospiti e staff del Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale di via Romagnoli di Forlì.

 

Esperando è un’opera in tre atti, ironica, di intensa tensione poetica e drammatica. Racconta di un’umanità che ancora si affanna, spesso in maniera confusa, per trovare un senso all’esistenza, troppe volte trascorsa in un’assurda e inerme attesa, tra millenarie contraddizioni irrisolte. Pur saccheggiando qua e là il Godot di Beckett, l’opera è un originale. Infatti i personaggi – pur confrontandosi in una serie di dialoghi assurdi e di azioni simboliche e paradossali (secondo lo stile tipico del teatro dell’assurdo) – affrontano con più immediatezza i temi serissimi su cui l’umanità si interroga da sempre. Lo fanno con scanzonata e talora amara ironia. In Esperando i protagonisti sono degli squinternati e buffi straccioni, interpretati da attori sempre diversi, in modo da moltiplicare i punti di vista del popolo dei disgraziati della Terra.

Ognuno di loro rappresenta diversi aspetti dell’umanità, anche fisici. Chi lo stomaco e la necessità dei bisogni primari, e quindi l’opportunismo di chi pensa per sé. Chi le gambe e il desiderio di partire e di cambiare. Chi il cuore, la sfera degli affetti, la parte femminile del mondo. Queste diverse urgenze (biologiche e materiali, psicologiche e affettive, sociali e ideali) vivono in un perenne conflitto pur cercando  una sintesi disperata, ora facendo prevalere l’una ora l’altra, ma naturalmente su tutto questo incombono il potere, la realtà, le difficoltà e le dinamiche culturali e psicologiche legate alla loro condizione. Ma su tutto emerge il messaggio che forse, piuttosto che sopravvivere sperando e aspettando (il titolo in spagnolo fa proprio riferimento a questo doppio significato), sarebbe meglio per tutti cercare di vivere da subito nel modo migliore possibile.

 

Al termine dello spettacolo interpreti, operatori e regista saranno lieti di rispondere alle curiosità del pubblico sul percorso creativo e sui contenuti dell’opera. L’ingresso è a offerta libera e i fondi raccolti verranno devoluti interamente alla Compagnia del Dirigibile per il laboratorio teatrale dell’anno a venire.

 

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